Gli idrofluorocarburi (HFC), i refrigeranti più usati negli ultimi decenni, contribuiscono al surriscaldamento globale: le normative europee stanno diventando sempre più rigide per limitarne l'uso. Se stai progettando un impianto che dovrà funzionare per i prossimi vent'anni, la scelta del fluido è la decisione più importante che prendi.
La ricerca si è mossa verso fluidi a basso GWP (Global Warming Potential) e fra questi la CO2 è quella che raccoglie più interesse: gas naturale con potere inquinante minimo (GWP=1, nessun impatto sull'ozono atmosferico) e ampiamente disponibile, anche come prodotto di scarto di altri processi.
Il beneficio per te è doppio: nessun pericolo di tossicità o infiammabilità, e un costo nettamente inferiore rispetto ai fluidi tradizionali. In più, a fine vita dell'impianto non va riciclata.
Quando fra le utenze da refrigerare e le macchine frigorifere ci sono centinaia di metri, un sistema a circolazione forzata di CO2 liquida offre vantaggi che incidono ogni giorno sui consumi: